giovedì, dicembre 05, 2024

Gv. 11:25-27 Credere

Vangelo secondo Giovanni 11:25-27 NR06
[25] Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà, 
[26] e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?» 
[27] Ella gli disse: «Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo».

La domanda che Gesù rivolge a Marta, in realtà è la domanda che egli rivolge a ciascuno di noi. E chiunque si professa credente cristiano dovrebbe rispondere come ha risposto Marta.

mercoledì, dicembre 04, 2024

Gv. 6:35 Il bene primario

Vangelo secondo Giovanni 6:35 NR06
[35] Gesù disse loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete.

martedì, dicembre 03, 2024

Dedizione

Primo libro dei Re 8:61 NR06
[61] Il vostro cuore sia dunque dedito interamente al Signore, al nostro Dio, per seguire le sue leggi e osservare i suoi comandamenti, come fate oggi!»

Mt. 6:19-21 Accumulare tesori in cielo

Vangelo secondo Matteo 6:19-21 NR06
[19] «Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano; [20] ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano. [21] Perché dov’è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore.

Forse devo riconsiderare ciò a cui sto attribuendo valore in questo momento. Il mio tesoro è il lavoro o Cristo?

lunedì, dicembre 02, 2024

Eb. 12:1-2 Fissare lo sguardo su Gesù

Quando si guida su una strada di notte, per non rischiare di venire accecati da i fari delle auto provenienti dal senso opposto, è di fondamentale importanza distogliere lo sguardo dagli stessi fari, che in quel momento rappresentano un rischio anche mortale, e fissare lo sguardo sul ciclo destro della strada, per poterci mantenere così all'interno della carreggiata...

Lettera agli Ebrei 12:1-3 NR06
[1] Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, [2] fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio. [3] Considerate perciò colui che ha sopportato una simile ostilità contro la sua persona da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate perdendovi d’animo.

1 Cor. 15:57:58 Un lavoro non vano

Prima lettera ai Corinzi 15:57-58 NR06
[57] ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. 
[58] Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

Esortazione  innanzitutto a ringraziare Dio per la vittoria sul peccato e sulla morte, di cui si parla nei versetti 56 e 57. Dopo aver riflettuto su questa realtà ed aver ringraziato Dio per questo, l'invito è ad essere saldi, incrollabili e sempre abbondanti nell'opera del Signore. L'opera del Signore si riferisce al lavoro e al servizio per la comunità di fede, alla diffusione del Vangelo e al vivere secondo i principi cristiani, con la consapevolezza che il nostro lavoro non è vano nel Signore.

domenica, dicembre 01, 2024

Gv. 1:1-5 Credere in Cristo, accendere la luce

Vangelo secondo Giovanni 1:1-5 NR06
[1] Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. [2] Essa era nel principio con Dio. [3] Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei, e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. [4] In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini. [5] La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta.

1 Corinzi 1:26-27

1 Corinzi 1:26-27 (NR06) «Infatti, fratelli, considerate la vostra chiamata: non molti tra voi sono sapienti secondo la carne, non molti son...