domenica, maggio 10, 2026

Filippesi 1:1-2

Lettera ai Filippesi 1:1-2 NR06
[1] Paolo e Timoteo, servi di Cristo Gesù, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono in Filippi, con i vescovi e con i diaconi: [2] grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.

Domanda 1: Chi è Timoteo?

In Filippesi 1:1, Paolo associa a sé Timoteo, definendo entrambi «servi di Cristo Gesù» (Filippesi 1:1). Altri testi biblici chiariscono che Timoteo era un fedele discepolo e collaboratore di Paolo. Paolo lo chiama «mio vero figlio nella fede» (1 Timoteo 1:2). In Filippesi 2:22, Paolo attesta che Timoteo «ha servito il Vangelo con me, come un figlio serve il padre» (Filippesi 2:22). Negli Atti, Timoteo è descritto come un uomo stimato dai fratelli (Atti 16:1-3), che Paolo volle con sé nel viaggio missionario (Atti 16:3).

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Domanda 2: Chi sono i «santi»?

Paolo scrive «a tutti i santi in Cristo Gesù che sono a Filippi» (Filippesi 1:1). Nel Nuovo Testamento, tutti coloro che sono stati santificati in Cristo sono chiamati santi (1 Corinzi 1:2). «Santo» (ἅγιος, hagios) significa «separato, consacrato a Dio» (Romani 1:7). La loro santità non è merito personale, ma deriva dall’essere «in Cristo Gesù» (Filippesi 1:1; 1 Corinzi 1:30).

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Domanda 3: Chi sono i vescovi e i diaconi?

Paolo indirizza la lettera anche «ai vescovi e ai diaconi» (Filippesi 1:1).

· Vescovi (ἐπίσκοποι, episkopoi): il termine significa «sorveglianti, sovrintendenti» (Atti 20:28). Essi avevano la responsabilità di vegliare sulla comunità (Atti 20:28), di guidarla e di insegnare (1 Timoteo 3:2-7; Tito 1:7-9).
· Diaconi (διάκονοι, diakonoi): il termine significa «servitori» (Matteo 20:26). Avevano compiti di servizio pratico nella comunità (Atti 6:1-6). Le loro qualità sono descritte in 1 Timoteo 3:8-13.

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Domanda 4: Che tipo di organizzazione c’era nella comunità cristiana di Filippi?

Dal saluto di Filippesi 1:1 emerge una comunità strutturata. Vi si distinguevano:

1. I santi: l’insieme dei credenti (Filippesi 1:1; Romani 1:7).
2. I vescovi e i diaconi: responsabili con funzioni specifiche di guida e servizio (Filippesi 1:1; 1 Timoteo 3:1-13).

La presenza di questi ruoli già in una fase relativamente precoce (la lettera è scritta intorno al 60-62 d.C. – cfr. Atti 16:12-40 per la fondazione della comunità) mostra che le comunità cristiane si dotavano di un ministero ordinato per la guida e il servizio (Atti 14:23; Tito 1:5).

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Domanda 5: Perché Paolo e Timoteo augurano grazia e pace a persone che già possiedono tali doni?

Paolo scrive: «Grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo» (Filippesi 1:2). L’augurio non è per ricevere qualcosa di nuovo, ma per sperimentare più profondamente ciò che i credenti già possiedono in Cristo.

· Grazia (χάρις, charis): è l’amore gratuito e immeritato di Dio (Romani 3:24). È il fondamento della salvezza (Efesini 2:8). I credenti l’hanno già ricevuta (Romani 5:2), ma Paolo augura che essa continui a operare in loro (1 Corinzi 15:10) sostenendoli e santificandoli (2 Corinzi 9:8).
· Pace (εἰρήνη, eirēnē): è la pienezza del benessere che deriva dalla giusta relazione con Dio per mezzo di Cristo (Romani 5:1). I credenti hanno già pace con Dio (Romani 5:1), ma Paolo augura che questa pace regni nei loro cuori (Colossesi 3:15) e nella comunità (Romani 14:19).

L’augurio è quindi una preghiera per la crescita (Colossesi 1:9-11): perché i Filippesi vivano sempre più nella realtà della grazia e della pace che già possiedono in Cristo Gesù (2 Pietro 3:18).

Filippesi 1:1-2

Lettera ai Filippesi 1:1-2 NR06 [1] Paolo e Timoteo, servi di Cristo Gesù, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono in Filippi, con i vescovi...