giovedì, giugno 05, 2025

Giovedì: La famiglia di Dio o La comunione cristiana

**Efesini 3:14 (NR06)**  
*"Per questo motivo io piego le ginocchia davanti al Padre."*  

Quando accettiamo Gesù Cristo come nostro Signore e Salvatore, Dio ci adotta come Suoi figli e diventa nostro Padre. Diventiamo parte di una famiglia che include credenti del passato, presente e futuro. Questo ci ricorda ancora una volta che non possiamo vivere da cristiani da soli. Siamo parte di una famiglia spirituale e dobbiamo rimanere connessi ad essa. Se non fai parte di una chiesa, cerca una comunità fedele e unisciti ad essa. Essere connesso a una chiesa locale non è solo una buona idea, è necessario.  

Lettera agli Efesini 3:14-19 NR06
[14] Per questo motivo piego le ginocchia davanti al Padre, [15] dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome, [16] affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell’uomo interiore, [17] e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati nell’amore, [18] siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo [19] e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

mercoledì, giugno 04, 2025

Mi accompagneranno...

Benevento, 4 giugno 2025

Salmi 23:6 NR06
[6] Certo, beni e bontà m’accompagneranno tutti i giorni della mia vita; e io abiterò nella casa del Signore per lunghi giorni.

Mercoledì: L'arca

**Genesi 6:18 (NR06)**  
*"Ma stabilirò il mio patto con te; tu entrerai nell'arca: tu, i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli con te."*  

L'arca di Noè e la salvezza che portò ci ricordano l'arca dell'alleanza e, in definitiva, Gesù. L'arca di Noè salvò le persone dal diluvio, mostrando la misericordia di Dio anche quando il mondo era pieno di male. L'arca dell'alleanza conteneva la legge di Dio ed era il luogo dove i peccati venivano perdonati, indicando la presenza di Dio con il Suo popolo. Entrambe ci conducono a Gesù, che ci salva per sempre dal peccato, ci avvicina a Dio e adempie tutti questi segni precedenti.  

Oggi, rinnova la tua fede in Gesù come il Salvatore definitivo che ci dona speranza e pace.  

martedì, giugno 03, 2025

Martedì: Confessare i propri peccati

Proverbi 28:13 NR06
Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia.

Come Adamo ed Eva che si nascosero nel giardino, anche noi di fronte al peccato spesso cerchiamo di coprirlo. Ma nascondersi non porta guarigione, crea solo distanza da Dio. La misericordia inizia con l'onestà verso Dio. Quando confessiamo e abbandoniamo il peccato, Dio non ci umilia ma ci ripristina. Il pentimento non è solo dispiacersi: è scegliere di fare un inversione a 180° e tornare a Colui che ci può rendere integri.  

Oggi, prenditi del tempo per confessare e pentirti dei tuoi peccati davanti a Dio.  

lunedì, giugno 02, 2025

Lunedì: Gli incontri con Gesù - Bartimeo il cieco

**Marco 10:47 (NR06)**  
"Quando sentì che era Gesù il Nazareno, si mise a gridare: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!»"  

Bartimeo era un mendicante cieco seduto alle porte di Gerico. Sentendo passare Gesù, usò il titolo messianico "Figlio di Davide". Questo dimostra che, sebbene cieco, riconobbe chi fosse Gesù, mentre quelli che vedevano non ne compresero l'identità.  

Riconosciamo davvero chi è Gesù? Il Messia, il Signore, Dio. I nostri occhi lo "vedono" veramente?  

Proverbi 3:5-6 NR06
[5] Confida nel Signore con tutto il cuore e non ti appoggiare sul tuo discernimento. 
[6] Riconoscilo in tutte le tue vie ed egli appianerà i tuoi sentieri.

domenica, giugno 01, 2025

Lezioni dall'incontro tra Gesù ed i malfattori con Lui crocifissi

Vangelo secondo Luca 23:39-43 NR06
[39] Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!» 
[40] Ma l’altro lo rimproverava, dicendo: «Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? 
[41] Per noi è giusto, perché riceviamo la pena che ci meritiamo per le nostre azioni, ma questi non ha fatto nulla di male». 
[42] E diceva: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno!» 
[43] Ed egli gli disse: «Io ti dico in verità, oggi tu sarai con me in paradiso».

Gesù appeso alla croce, in mezzo ai due malfattori con Lui condannati a morte (v. 33) divide, come oggi, l'umanità in due: 
da una parte coloro che lo insultano (v. 39), dall'altra coloro che ripongono in Lui la loro fede per essere salvati (v.42).
Ad una prima lettura possiamo notare che entrambi i malfattori, apparentemente, chiedono a Gesù la stessa cosa: essere salvati.
Ma il primo dei due non parla per fede. Anzi, la Sua richiesta esprime totale sfiducia nei confronti di quell' uomo come lui, sfigurato dalle torture ed appeso alla croce, in fin di vita. "Ma come, non sei tu il Cristo? Allora fa qualcosa e facci scendere da qui!" lo apostrofa il malvivente con il poco fiato che ancora gli resta.
Gesù non risponde a questa richiesta a Lui rivolta con scetticismo e scherno.
Gesù ancora oggi non risponde a quanti si rivolgono a Lui con lo stesso spirito, o addirittura lo ignorano di fatto.
L'altro malfattore, dando prova di aver finalmente compreso chi fosse quell'innocente che stava soffrendo accanto a lui, non si rivolge a Lui chiedendo di essere salvato materialmente, di porre fine a quel supplizio e di scendere dalla croce. Gli rivolge invece una implorazione concisa, umile ed adeguata alla fede che in quel momento era sbocciata in lui:
"Gesù, non dimenticarti di me quando entrerai nel tuo regno!"
Con quelle poche parole il malfattore si presenta davanti a Dio al termine della sua vita carica di peccati e chiede semplicemente di essere salvato, perché riconosce in Gesù il Figlio di Dio. 
A lui Gesù risponde rassicurandolo: "Senza alcun dubbio, oggi stesso sarai con me in paradiso", perché Gesù risponde sempre a coloro nei quali trova la fede.

Domenica: Gli incontri di Gesù - Il ladro sulla croce

**Luca 23:42-43 (NR06)**  
"Poi disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!» E Gesù gli rispose: «In verità ti dico: oggi tu sarai con me in paradiso»."  

Non ebbe il tempo di rimediare ai suoi errori. Solo un attimo di sincerità e fede. E bastò. Con Gesù, la grazia arriva sempre al momento giusto.  

Luca 5:6-7

Luca 5:6-7 (NR06) «E, fatto questo, presero una tale quantità di pesci che le loro reti si rompevano. Allora fecero segno ai loro compagni d...