«Il SIGNORE compirà in mio favore l’opera sua; la tua bontà, SIGNORE, dura per sempre; non abbandonare le opere delle tue mani.»
Tre movimenti per il cuore:
1. «Compirà in mio favore l’opera sua» – Non è un'opera che devo fare io per meritarmi Dio. È sua, e la compie in mio favore. Anche quando non vedo risultati, Lui sta tessendo alle mie spalle un disegno di bene che mi include.
2. «La tua bontà dura per sempre» – Non è uno slancio iniziale, non è un'entusiasmo che si spegne. La bontà di Dio è la sua natura immutabile. Ieri, oggi, nel buio, nel vuoto: dura.
3. «Non abbandonare le opere delle tue mani» – Questa è la preghiera che nasce dalla fiducia. Non è un dubbio, ma un appello: "Tu che hai cominciato, ricordati che siamo fragili. Non lasciarci a metà."
In meditazione: tu sei opera delle sue mani. Non un progetto fallito, non un tentativo abbandonato. Puoi smettere di temere di essere stato messo da parte. Il Signore non butta via ciò che plasma. E la sua fedeltà è più tenace del tuo caos.