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sabato, marzo 13, 2010

Il muro invisibile

0967_130_0_100 “Non c’è eroismo. Qui c’è solo sporcizia e fango e freddo e umidità, e uomini che piangono come bambini e facce di morti che ti fissano e corpi che giacciono ammucchiati e in silenzio e odore di morte tutt’intorno, e crepitio di fucili, e lampeggiare di spari che portano altra morte. E non c’è nemmeno valore. Gli uomini devono essere spinti di forza all’attacco, pungolati con il calcio dei fucili, minacciati con le pistole dagli ufficiali, mentre i soldati tremano dalla paura, e qualche volta piangono anche, e vanno alla cieca, come pecore terrorizzate, spinte al macello.

Qualche volta mi domando come gli uomini possano aver mai scritto della gloria della guerra e dipinto quadri che rappresentano questa gloria. La realtà è tutto il contrario.”

Harry Bernstein “Il muro invisibile”

giovedì, dicembre 04, 2008

Cosa sto leggendo

Dennis Lehane "L'isola della paura"

"A Dachau le SS si arresero a noi. Erano cinquecento. C'erano dei reporter lì, anche loro videro tutti quei corpi ammucchiati alla stazione del treno. Sentivano esattamento lo stesso odore che sentivamo noi. Ci guardavano e volevano che noi facessimo quello che bisognava fare e... cazzo se volevamo farlo noi. Così ammazzammo tutti quei fottutissimi crucchi: li disarmammo, li allineammo al muro e li giustiziammo. Mitragliammo più di trecento uomini in un colpo solo, percorremmo la fila sparando alla testa di chiunque respirasse ancora. Un vero e proprio crimine di guerra, no? Ma, Chuck, era il minimo che potevamo fare, i maledetti reporter applaudivano, i prigionieri dei campi piangevano dalla felicità. Così consegnammo loro alcuni soldati delle Sturmabteilungen: li fecero a brandelli. Prima che fosse sera, avevamo fatto sparire cinquecento persone dalla faccia della terra. Ammazzati tutti. E nessuna possibilità di autodifesa, niente guerriglia. Puro e semplice omicidio. Si meritavano molto peggio, okay, va bene, ma come fai a convivere con tutto questo? Come fai a dire a tua moglie, ai tuoi genitori, ai tuoi figli che tu hai fatto una cosa del genere? Che hai ammazzato uomini disarmati? CHe hai ucciso dei ragazzi? Certo, ragazzi in uniforme, ma pur sempre ragazzi. La risposta è che non puoi dirlo, non capiranno mai: quello che hai fatto l'hai fatto perché era la cosa giusta. ma quello che hai fatto è anche sbagliato e non riuscirai mai a cancellarlo."

lunedì, novembre 10, 2008

Cosa sto leggendo

Fred Vargas, Parti in fretta e non tornare

"Danglard chiamò mentre Adamsberg finiva di vestirsi, dopo essersi infilato un paio di calzoni ed una maglietta più o meno identici a quelli del giorno prima. Adamsberg tendeva a mettere a punto una tenuta universale, eliminando qualunque problema di scegliere a ssortire i vestiti per rovinarsi la vita il meno possibile con quelle storie."

Esodo 33:15

Esodo 33:15 (NR06) «Allora Mosè gli disse: "Se la tua presenza non viene con noi, non farci salire di qui".» Dopo che Israele avev...