«...noi siamo stati sovraccaricati oltre le nostre forze, così che disperavamo perfino della vita. Avevamo già pronunciato in noi stessi la nostra sentenza di morte, affinché non avessimo fiducia in noi stessi, ma in Dio che risuscita i morti».
Paolo descrive un momento in cui la pressione divenne così intensa da sentirsi completamente sopraffatto. Colpisce come interpreta l'esperienza: invece di vederla solo come sofferenza, riconosce che essa rivelò una lezione più profonda. Lo costrinse a smettere di fare affidamento su se stesso e a dipendere pienamente da Dio. A volte i momenti che ci fanno sentire più deboli sono proprio quelli che correggono la nostra silenziosa fiducia nella capacità di gestire la vita da soli.