[1] Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, [2] in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato i mondi. [3] Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi.
Argomento
L' Autore presenta Cristo ai destinatari della Lettera
Commento
1. Dio parla agli uomini e da sempre vuole relazionarsi con loro. Anticamente ha parlato ai nostri progenitori in molte occasioni e con diverse modalità, mediante i profeti, ossia persone da Lui scelte come Suoi portavoce.
2. Negli ultimi tempi Dio, così come ha parlato in passato ai nostri progenitori mediante i profeti, si è rivolto direttamente a noi per mezzo di Suo Figlio, da Lui costituito Suo erede in ogni ogni cosa. Questo Suo Figlio, ci informa l'Autore, non è soltanto erede di Dio, ma anche Colui mediante il quale Dio ha creato i mondi.
3. Questo Figlio è della stessa natura del Padre, e come Lui è onnipotente. Dopo aver compiuto l'atto con il quale abbiamo la purificazione dai peccati, ossia, dopo essere morto sulla croce attirando a sé la condanna per i nostri peccati e purificando in tal modo coloro che hanno riposto fede in Lui, è salito al Padre ed è accanto a Lui.
Dopo il sacrificio di purificazione è salito al Padre, non prima, perché quella era per Lui la priorità.
Domande
1. Il fatto che Dio abbia parlato anticamente per mezzo dei profeti ed oggi parla per mezzo del Figlio Gesù, significa che oggi i profeti non sono più necessari? Esistono anche oggi i profeti di Dio?
2. Perché parlando della creazione viene usato il termine "mondi"? Perché ci sono più mondi oltre a quello che conosciamo? È un riferimento ad altre civiltà che vivono nelle profondità dello spazio oppure è un termine utilizzato per rappresentare la complessità del creato, comprendente anche tutto ciò che non riusciamo a vedere, ossia, l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo, oltre a tutto ciò che è spirituale?