«Tienimi lontano dalla falsità e dalla menzogna; non darmi né povertà né ricchezza, ma concedimi il cibo che mi è necessario, perché, una volta sazio, io non ti rinneghi e dica: "Chi è il SIGNORE?" oppure, ridotto all'indigenza, non rubi e profani il nome del mio Dio».
Questa preghiera è sorprendentemente onesta. Chi scrive non chiede grandezza, influenza o abbondanza. Chiede quanto basta. Abbastanza per non dimenticare Dio nell'agio, e non così poco che la disperazione lo spinga a sbagliare. Rivela una saggezza rara oggi. Molti di noi danno per scontato che avere di più renda automaticamente la vita migliore, ma questa preghiera riconosce che entrambi gli estremi possono plasmare il cuore in modi pericolosi. Quando ti sorprendi a desiderare sempre di più, fermati e chiediti cosa significherebbe per te "avere abbastanza".