«Chi ama la disciplina ama la scienza, ma chi odia la correzione è uno stupido».
Questo versetto è volutamente brutale. Ci costringe a guardare a come rispondiamo alla correzione. L'orgoglio non si manifesta sempre in modo rumoroso o arrogante. A volte si presenta come suscettibilità, come chiudersi o come resistere silenziosamente al feedback. Una reazione permalosa può sembrarci giustificata, ma sotto la superficie può nascondere una resistenza ad essere corretti. Amare la verità significa essere disposti ad ascoltarla, anche quando è scomoda.