Il contesto: la crisi di Colosse
A Colosse si erano diffusi insegnamenti che mescolavano il Vangelo con elementi di filosofia pagana, ascetismo, culto degli angeli e speculazioni cosmiche. Alcuni sostenevano che Cristo fosse solo una creatura, una via tra le tante per arrivare a Dio, e che fosse necessario placare le potenze spirituali intermedie. Paolo risponde con una visione maestosa: Cristo non è una creatura, è il Creatore. Non è una via tra le tante, è il centro di tutto.
«In lui sono state create tutte le cose»
La preposizione «in lui» (en autō) indica che Cristo è il principio, la sorgente, il fondamento della creazione. Non è solo colui per mezzo del quale Dio ha creato, ma colui nel quale la creazione ha la sua ragion d'essere. Come dirà Giovanni: «Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui, e senza di lui nessuna delle cose fatte è stata fatta» (Giovanni 1,3).
Questo esclude ogni idea che Cristo sia parte del creato. Egli è al di sopra, prima, oltre. È il Creatore stesso, il Verbo eterno che era in principio presso Dio ed era Dio (Giovanni 1,1).
«Nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili»
Paolo abbraccia tutta la realtà. Non solo il mondo materiale, ma anche quello spirituale. Non solo ciò che si vede, ma anche ciò che sfugge ai sensi. La creazione non è solo materia: è anche spirito, angeli, potenze celesti.
Questo è importante perché a Colosse alcuni veneravano gli angeli e temevano le potenze spirituali. Paolo dice: anche quelle sono state create da Cristo e per Cristo. Non sono divinità rivali, non sono intermediari necessari. Sono creature, sottomesse a Lui.
«Troni, signorie, principati, potestà»
Questi termini indicano le gerarchie spirituali, le potenze angeliche e cosmiche. Paolo non specifica chi siano esattamente, ma li elenca per mostrare che nessuna di queste realtà sfugge al dominio di Cristo. Anche le potenze più alte, anche i troni più gloriosi, sono stati creati da Lui e per Lui.
In Efesini 6,12 Paolo parlerà delle «potenze spirituali della malvagità nei luoghi celesti». Anche quelle, in quanto creature, sono sotto la signoria di Cristo. La croce e la risurrezione le hanno sconfitte (Colossesi 2,15). Non c'è più motivo di temerle per chi è in Cristo.
«Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui»
Due preposizioni, due verità.
Per mezzo di lui (di'autou): Cristo è il mediatore della creazione. Dio ha creato per mezzo del Figlio. Il Padre è la fonte, il Figlio è colui per mezzo del quale tutto è stato fatto.
In vista di lui (eis auton): Cristo è il fine della creazione. Tutto è stato creato per Lui, per la sua gloria, per il suo regno. La creazione non è un caso, non è senza scopo. Ha una direzione, una meta: Cristo.
Questo significa che l'universo intero trova il suo senso in Cristo. La storia, la natura, le creature, le potenze: tutto converge verso di Lui. «Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui».
Il compimento: la nuova creazione
L'inno di Colossesi non si ferma alla creazione. Prosegue con la redenzione: «Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui. Egli è il capo del corpo, cioè della chiesa; egli è il principio, il primogenito dai morti, affinché in ogni cosa abbia il primato» (Colossesi 1,17-18).
Cristo non è solo il Creatore: è anche il Redentore. La creazione, ferita dal peccato, è stata riconciliata per mezzo della sua croce (Colossesi 1,20). E la nuova creazione, la Chiesa, ha in Lui il suo capo.
Per questo Paolo può dire: «Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui». La creazione e la redenzione sono un unico disegno, che ha in Cristo il suo principio e il suo compimento.
Conclusione
Colossesi 1,16 è una dichiarazione di signoria universale. Cristo non è una parte della creazione: è il Creatore. Non è una potenza tra le potenze: è il Signore di tutte. Non è una via tra le tante: è il centro di tutto.
Per il credente, questo significa che nulla sfugge al dominio di Cristo. Né le potenze spirituali, né le forze della natura, né gli eventi della storia, né le nostre vite. Tutto è in Lui, per Lui, verso di Lui. E chi è in Lui, partecipa di questa signoria, è riconciliato con Dio, è parte della nuova creazione.
«Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui». Questa è la fede della Chiesa. Questo è il cuore del Vangelo. Cristo è tutto e in tutti (Colossesi 3,11).