mercoledì, febbraio 19, 2025

Geremia 42

Geremia 42 – La richiesta di guida e il rifiuto dell'ordine divino

Il capitolo 42 di Geremia si colloca dopo la distruzione di Gerusalemme e l’assassinio di Ghedalia, il governatore babilonese di Giuda. Dopo questo evento, un gruppo di superstiti teme la vendetta di Babilonia e chiede a Geremia di intercedere per loro presso Dio. Tuttavia, quando ricevono la risposta divina, non la accettano.


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Struttura del capitolo 42

1. (vv. 1-6) – La richiesta a Geremia

I capi del popolo, tra cui Iocanan e gli ufficiali militari, si avvicinano a Geremia.

Gli chiedono di pregare Dio per ricevere istruzioni su cosa fare e promettono di obbedire qualunque sia la risposta.



2. (vv. 7-17) – La risposta di Dio

Dopo dieci giorni, Dio risponde a Geremia.

Il messaggio divino è chiaro: devono rimanere in Giuda, e se lo faranno, Dio li proteggerà e benedirà.

Se invece fuggiranno in Egitto, andranno incontro alla distruzione, perché la guerra, la carestia e la peste che temono li seguiranno anche lì.



3. (vv. 18-22) – L’avvertimento finale

Dio ammonisce il popolo: se disubbidiranno e si rifugeranno in Egitto, subiranno il castigo.

Geremia conclude dichiarando che hanno già deciso di non ascoltare Dio e che saranno puniti per la loro ribellione.





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Schema riassuntivo


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Messaggio Teologico

1. Fiducia in Dio: Il popolo dice di voler seguire la volontà divina, ma in realtà ha già deciso cosa fare. Questo mostra una mancanza di vera fede.


2. Falsa sicurezza: Pensano che l’Egitto sia un rifugio sicuro, ma Dio rivela che lì incontreranno le stesse calamità che cercano di evitare.


3. Il prezzo della disobbedienza: Dio offre una via di salvezza, ma il popolo non vuole accettarla. Questo porterà alla loro rovina.


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