Il capitolo 42 di Geremia si colloca dopo la distruzione di Gerusalemme e l’assassinio di Ghedalia, il governatore babilonese di Giuda. Dopo questo evento, un gruppo di superstiti teme la vendetta di Babilonia e chiede a Geremia di intercedere per loro presso Dio. Tuttavia, quando ricevono la risposta divina, non la accettano.
---
Struttura del capitolo 42
1. (vv. 1-6) – La richiesta a Geremia
I capi del popolo, tra cui Iocanan e gli ufficiali militari, si avvicinano a Geremia.
Gli chiedono di pregare Dio per ricevere istruzioni su cosa fare e promettono di obbedire qualunque sia la risposta.
2. (vv. 7-17) – La risposta di Dio
Dopo dieci giorni, Dio risponde a Geremia.
Il messaggio divino è chiaro: devono rimanere in Giuda, e se lo faranno, Dio li proteggerà e benedirà.
Se invece fuggiranno in Egitto, andranno incontro alla distruzione, perché la guerra, la carestia e la peste che temono li seguiranno anche lì.
3. (vv. 18-22) – L’avvertimento finale
Dio ammonisce il popolo: se disubbidiranno e si rifugeranno in Egitto, subiranno il castigo.
Geremia conclude dichiarando che hanno già deciso di non ascoltare Dio e che saranno puniti per la loro ribellione.
---
Schema riassuntivo
---
Messaggio Teologico
1. Fiducia in Dio: Il popolo dice di voler seguire la volontà divina, ma in realtà ha già deciso cosa fare. Questo mostra una mancanza di vera fede.
2. Falsa sicurezza: Pensano che l’Egitto sia un rifugio sicuro, ma Dio rivela che lì incontreranno le stesse calamità che cercano di evitare.
3. Il prezzo della disobbedienza: Dio offre una via di salvezza, ma il popolo non vuole accettarla. Questo porterà alla loro rovina.