La prima venuta di Gesù ebbe uno scopo preciso: mettere a morte l'uomo vecchio, l'uomo dominato dal peccato. La sua morte e risurrezione hanno spezzato il potere che il peccato aveva su di noi.
La sua seconda venuta sarà per un giudizio differente: verrà per separare definitivamente coloro che vivono nel peccato da coloro che vivono in Lui.
Comprendi bene questa differenza. Non è un dettaglio da poco: è il fondamento della nostra speranza e del nostro timore. Per questo, il tempo per prepararsi è adesso. Il tempo per fare un esame onesto del proprio cuore è oggi.
Fermati un momento e chiediti con onestà:
· La mia vita quotidiana è in armonia con ciò che dico di credere su Gesù?
· Le mie scelte, piccole e grandi, rivelano che vivo per Dio... o che sono modellato dai valori di questo mondo?
· Nel mio cuore, prevale un cammino d'amore o un sentiero d'amarezza?
L'apostolo Paolo ci mette in guardia con parole forti: "Professano di conoscere Dio, ma con i fatti lo negano." (Tito 1:16). È un avvertimento serio. La nostra fede non può essere solo un'etichetta che portiamo, ma deve essere la sostanza di cui è fatta la nostra vita.
Pensa agli ambienti che frequenti ogni giorno:
· Il collega che cerca sempre scorciatoie disoneste.
· L'amico che alimenta il pettegolezzo.
· Il vicino che indossa una maschera di serenità mentre dentro è a pezzi.
Gesù vede ogni cosa. E Dio osserva attentamente la tua reazione in tutte queste situazioni. La tua risposta è la tua testimonianza.
Il vero pentimento è molto più di semplici parole di scusa. È un cambio di direzione.
La fede autentica è molto più di una bella conversazione. È una fiducia che si traduce in azione.
Il tuo cuore deve rimanere aperto e plasmabile alla grazia di Dio, perché è da lì che scaturiscono le sorgenti della vita. Ma le tue azioni devono essere il riflesso visibile di ciò che professi con le labbra. Non ci può essere divorzio tra le due cose.
La Scrittura ci esorta con chiarezza: "Siate facitori della parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi." (Giacomo 1:22). Ascoltare senza mettere in pratica è l'inganno più grande che possiamo fare a noi stessi.
La tua vita è una testimonianza continua, che parla più forte di qualsiasi sermone. Ogni decisione che prendi, ogni conversazione che hai, ogni scelta, anche la più piccola, è un'occasione per riflettere Gesù.
Ricorda: la tua vera fede si vede più chiaramente quando nessuno ti sta guardando. Vivi in modo che la tua vita intera sia un riflesso fedele di Lui.