giovedì, gennaio 15, 2026

Ebrei 6:10

Ebrei 6:10 “Infatti Dio non è ingiusto da dimenticare l’opera vostra e l’amore che avete dimostrato per il suo nome.”

Molte fedeltà avvengono nell’ombra: un’obbedienza silenziosa, un servizio non notato, preghiere che nessuno sente. La giustizia di Dio include il ricordare ciò che gli altri trascurano. Nulla di ciò che è fatto per amore verso di Lui svanisce nel nulla. Quando la tua fedeltà sembra non essere vista, ricorda che Dio vede con perfetta chiarezza e ricorda con perfetta fedeltà.

---

Ebrei 6:10 (NR06)
"Infatti Dio non è ingiusto da dimenticare l’opera vostra e l’amore che avete dimostrato per il suo nome."

Contesto immediato:
Questo versetto è un punto cruciale nel mezzo di uno dei passaggi più severi del Nuovo Testamento (Ebrei 6:4-8), dove l'autore mette in guardia i credenti ebrei dal pericolo di un apostasia irreversibile dopo aver sperimentato le benedizioni dell'alleanza cristiana. Dopo questa forte esortazione, l'autore esprime fiducia che i destinatari non siano in quel pericolo (v.9). Il v.10 fornisce la ragione teologica di questa fiducia: il carattere giusto e fedele di Dio.

Struttura e termini chiave:

1. La premessa sul carattere di Dio: "Infatti Dio non è ingiusto"
   · "Non è ingiusto" (οὐ γὰρ ἄδικος - ou gar adikos): La negazione è assoluta. Ἄδικος significa "ingiusto", "iniquo", "contrario alla giustizia del patto". L'autore fonda tutto sul carattere etico di Dio, che è per definizione giusto e fedele.
2. L'azione che Dio non compie: "da dimenticare"
   · "Dimenticare" (ἐπιλαθέσθαι - epilathesthai): Non si tratta di un banale lapsus di memoria. Nella Bibbia, Dio "ricordare" significa intervenire con favore, "dimenticare" significa ritirare la sua attenzione benevola. L'affermazione è che è contrario alla natura di Dio ignorare o trascurare attivamente il suo popolo.
3. Ciò che Dio ricorda: "l’opera vostra e l’amore che avete dimostrato per il suo nome"
   · "L’opera vostra" (τῆς ἐργασίας - tēs ergasias): Si riferisce alle fatiche (stanchezza, impegno) sostenute per il Vangelo. È il lavoro attivo nella comunità.
   · "L’amore" (τῆς ἀγάπης - tēs agapēs): La motivazione interiore, la carità fraterna che ha animato quelle fatiche.
   · "Avete dimostrato" (ἐνεδείξασθε - enedeixasthe): Verbo che indica "dimostrare, mostrare chiaramente, dare prova pratica".
   · "Per il suo nome" (εἰς τὸ ὄνομα αὐτοῦ - eis to onoma autou): L'oggetto e lo scopo ultimo del loro servizio e amore: l'onore di Dio stesso, la sua reputazione, la sua causa. Non era un servizio per gloria personale.

Interpretazione teologica:
Il versetto opera una svolta pastorale e consolante basata sulla dottrina di Dio:

1. La giustizia di Dio come garanzia: Contro ogni paura di essere abbandonati dopo un'ammonizione così forte, l'autore ricorda che Dio non è un giudice capriccioso. La sua giustizia (il suo essere fedele al suo patto e al suo carattere) lo obbliga, per così dire, a riconoscere e onorare la fedeltà dei suoi figli. La loro perseveranza attiva non è la causa della salvezza (che è per grazia), ma è la prova visibile della realtà della loro salvezza, e Dio non la ignora.
2. Contrappeso alla dottrina della grazia: Questo versetto evita un fraintendimento antinomiano ("la grazia rende inutile l'obbedienza"). Dice l'opposto: la grazia che salva produce opere d'amore, e Dio, nella sua giustizia, tiene conto di queste opere come frutto della sua stessa grazia. Non le dimentica.
3. Fondamento per la perseveranza: È un incoraggiamento a continuare nell'amore e nel servizio (cfr. v.11), nonostante le difficoltà e le tentazioni di abbandonare la fede. La motivazione non è la paura del castigo, ma la fiducia nella fedeltà del Dio giusto che vede e valorizza ogni atto compiuto per amore di Lui.

Conclusione:
Ebrei 6:10 è un baluardo di speranza pratica. Dichiara che il servizio e l'amore cristiano, per quanto imperfetti, non sono mai "sprecati" o invisibili a Dio. La Sua giustizia non è solo punitiva, ma riconoscente e premiante. Egli è fedele nel notare e nel dare valore alla risposta di fede dei suoi figli. Questo versetto trasforma la vita cristiana da un peso ansioso in un servizio gioioso e fiducioso, reso a un Signore che non è mai in debito con chi lo ama.

Salmo 40:2

Salmi 40:2 NR06 [2] Mi ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dal pantano fangoso; ha fatto posare i miei piedi sulla roccia, ha reso s...