martedì, settembre 09, 2025

9 settembre 2025: Giorno 49

Vangelo secondo Giovanni 14:1 NR06
[1] «Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio, e credete anche in me!

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1. Analisi del Contesto (Importante per Capire)

Questo versetto apre il capitolo 14 del Vangelo di Giovanni, ed è fondamentale capire cosa è appena successo per apprezzarne la potenza.

· Capitolo 13: Gesù ha appena annunciato due cose sconvolgenti:
  1. Il Tradimento: Ha detto che uno dei dodici apostoli lo avrebbe tradito (Gv 13:21).
  2. La Partenza: Ha annunciato che se ne andrà da loro ("Dove io vado, voi non potete venire", Gv 13:33).
· L'Atmosfera: Gli apostoli sono spaventati, confusi e il loro cuore è profondamente turbato. Il loro Maestro, in cui avevano riposto tutte le loro speranze, parla di tradimento e di abbandonarli.

È in questo momento di angoscia e smarrimento che Gesù pronuncia le parole di Giovanni 14:1. Non sono un discorso astratto, ma un balsamo immediato per cuori feriti e impauriti.

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2. Analisi Esegetica del Versetto

La frase si divide in due parti: un comando ("non sia turbato") e la soluzione ("credete").

Parte 1: «Il vostro cuore non sia turbato...»

· "Cuore" (καρδία, kardia): Nell'uso ebraico e biblico, il "cuore" non è solo la sede delle emozioni, ma il centro di tutta la vita intellettiva, volitiva ed emotiva della persona. È la volontà, la mente, le emozioni, tutto insieme.
· "Non sia turbato" (μὴ ταρασσέσθω, mē tarassesthō): Il verbo (ταράσσω, tarassō) significa "agitare, mettere in subbuglio, causare tumulto interiore". È lo stesso termine usato per descrivere le acque agitate della piscina di Betzaeta (Gv 5:7). Gesù sta dicendo: "Non permettete che il vostro mondo interiore sia sconvolto dalla paura e dall'ansia. Calmatevi".

Parte 2: «...credete in Dio, e credete anche in me!»

Questa è la cura per il cuore turbato. La fede è l'antidoto alla paura. Ma la costruzione della frase è rivoluzionaria.

· "Credete" (πιστεύετε, pisteuete): È un verbo al modo imperativo. Non è un suggerimento ("forse dovreste credere"), ma un comando. La pace interiore è il risultato di un atto di volontà: scegliere di avere fede.
· "Credete in Dio, e credete anche in me": La grammatica greca originale può essere tradotta in due modi, entrambi teologicamente profondi:
  1. Come due comandi distinti: "Abbiate fede in Dio. E, allo stesso modo, abbiate fede in me".
  2. Come un'unica affermazione: "Abbiate fede in Dio, [ma] abbiate fede anche in me" (implicando che la fede in Lui sia dello stesso tipo e livello di quella riposta in Dio).

In entrambi i casi, il significato è sconvolgente: Gesù si mette sullo stesso piano di Dio. Chiede ai discepoli di rivolgere verso di Lui la stessa fiducia assoluta e risolutiva che hanno sempre riservato a Dio Padre. Questa è una delle dichiarazioni più chiare della Sua divinità nel Nuovo Testamento.

La soluzione al turbamento non è una filosofia o una strategia, ma una Persona: la fiducia incondizionata in Lui.

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3. Messaggio e Applicazione Pratica

· Per i discepoli allora: In un momento di crisi totale, Gesù li invita a spostare lo sguardo dalle circostanze minacciose (tradimento, partenza) alla Sua persona. La loro pace non dipende dal capire tutto subito, ma dal fidarsi di Lui completamente, anche nell'oscurità.
· Per i credenti oggi: Questo versetto è un faro in ogni tempesta della vita (preoccupazioni, lutti, incertezze sul futuro).
  1. Gesù riconosce la nostra umanità: Sa che il nostro cuore si turba. Non minimizza le nostre paure.
  2. Ci offre una via d'uscita: Il comando "non sia turbato" è possibile solo se unito al comando "credete". La pace non è l'assenza di problemi, ma la presenza di una fiducia certa in mezzo ai problemi.
  3. Punta a Sé stesso: La fede che calma il cuore non è una fede vaga in "qualcosa di lassù", ma una fiducia consapevole e personale in Gesù Cristo, Figlio di Dio.

In sintesi: Giovanni 14:1 è un invito amorevole e potente a sostituire l'ansia con la fede, ricordando che la nostra sicurezza poggia non sulle circostanze, ma sulla natura e la fedeltà di Gesù, che è Dio con noi. Le parole successive del capitolo (la promessa della Casa del Padre, dello Spirito Santo) saranno lo sviluppo di questa consolazione.

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Sebbene le parole di Gesù siano nate in un contesto specifico (l'angoscia degli apostoli per il Suo annuncio della partenza), contengono una verità universale sulla natura di Dio e sulla relazione che Egli desidera avere con noi in ogni circostanza.

Ecco perché la promessa è valida e potente anche per noi oggi:

1. La Natura Immutabile di Dio

La soluzione che Gesù offre non è basata su circostanze temporanee, ma sulla Sua identità eterna:

· "Credete in Dio": Egli è il Sovrano immutabile, fedele e onnipotente. Questa verità non cambia, che il problema sia un tradimento nel I secolo o una crisi finanziaria nel XXI.
· "Credete anche in me": Gesù Cristo è "lo stesso ieri, oggi e in eterno" (Ebrei 13:8). La Sua capacità di calmare le tempeste (sia nel Mar di Galilea che in quelle della nostra vita) è parte della Sua natura.

2. Il Meccanismo della Fede

Il comando "credete" (al imperativo) è un principio sempre valido. La fede è il canale attraverso cui la pace di Dio, che "sorpassa ogni intelligenza" (Filippesi 4:7), fluisce nelle nostre circostanze. Il "cuore turbato" è un'esperienza umana universale; l'antidoto (la fede in Cristo) è un'offerta divina universale.

3. L'Invito a Trasferire la Fiducia

Gesù sta essenzialmente dicendo: "La stessa fiducia totale che riponevate in Dio Padre, ora riponetela in Me, il Figlio." Questo trasferimento di fiducia è la chiave per la pace in qualsiasi situazione. Che la minaccia sia:

· Una persona ("il furore dell'oppressore", Isaia 51:13)
· Una malattia (una diagnosi spaventosa)
· Un'incertezza (il futuro, il lavoro, una relazione)
· Una perdita (un lutto, un fallimento)

Il principio è lo stesso: la pace viene non dalla comprensione della situazione, ma dalla fiducia in Colui che è sovrano sulla situazione.

Conclusione

Hai ragione. Le parole di Giovanni 14:1 sono un faro che brilla al di sopra di ogni tempesta specifica. Ci ricordano che:

Dio non ci ha dato una promessa per un solo tipo di problema, ma un Principio per tutti i problemi: la Sua Persona è il nostro Riposo.

Il "cuore turbato" è il sintomo universale dell'umanità che affronta il limite e la paura. L'invito di Gesù a credere in Lui è la risposta universale e sempre valida. La Sua parola è viva e efficace proprio perché, pur essendo stata pronunciata in un momento preciso, travalica quel momento per parlare direttamente al cuore di ogni persona in ogni era.

PREGA PER LA PROTEZIONE

PREGA PER LA PROTEZIONE Padre, proteggi il mio coniuge dal male e dalle insidie del nemico. Coprilo con la Tua pace e custodisci il suo cuor...