domenica, gennaio 18, 2026

Salmo 37

1. Contesto e Struttura

· Genere: Salmo sapienziale o didattico, di tipo acrostico alfabetico (ogni due versetti iniziano con una lettera successiva dell'alfabeto ebraico, da א a ת). Questa struttura mnemonica suggerisce che fosse usato per l'insegnamento.
· Autore: Attribuito a Davide in età avanzata ("Io sono stato giovane e sono anche divenuto vecchio", v.25).
· Situazione esistenziale: Il salmista affronta il classico dilemma della teodicea pratica: perché i malvagi prosperano e i giusti soffrono? L'intero salmo è una risposta pastorale e teologica a questa crisi di fede, rivolta a chi è tentato dall'invidia, dall'ansia e dallo scoraggiamento.
· Struttura logica: Non è un discorso lineare, ma un tessuto di temi intrecciati che si ripetono e si rafforzano. Il salmo può essere suddiviso in base ai suoi imperativi (comandamenti) e indicativi (promesse).
  · Parte 1 (vv. 1-11): Il problema (prosperità dei malvagi) e i comandamenti fondamentali (non adirarsi, confidare, gioire in Dio).
  · Parte 2 (vv. 12-22): Il contrasto di destini (vita e fine dei malvagi vs. dei giusti).
  · Parte 3 (vv. 23-33): La garanzia divina (Dio guida, sostiene e non abbandona il giusto).
  · Parte 4 (vv. 34-40): L'appello finale basato sull'esperienza (testimonianza del salmista) e sulla conclusione teologica.

2. Analisi dei Temi Centrali

A. L'Appello Emotivo e Pratico (Il "Cosa Fare")
Il salmo affronta prima le emozioni distruttive del credente:

· "Non adirarti... non avere invidia" (vv. 1, 7, 8): La rabbia (ḥārâ) e l'invidia (qin'â) sono reazioni naturali ma spiritualmente pericolose ("ciò spingerebbe anche te a fare il male", v.8). Sono bandite perché basate su una prospettiva miope.
· Le alternative positive (Comandamenti chiave):
  1. "Confida" (בְּטַח - bĕṭaḥ, vv. 3,5): Riponi la tua sicurezza attiva in Dio.
  2. "Trova la tua gioia" (הִתְעַנַּג - hit'annaḡ, v.4): Godi della relazione con Lui stesso, non dei beni.
  3. "Riponi la tua sorte" (גֹּול - gōl, v.5): Affida a Lì la tua vita, come un deposito sicuro.
  4. "Sta' in silenzio... e aspettalo" (דּוֹם - dōm, v.7): Silenzio interiore di fiduciosa attesa, non di passività.
  5. "Allontànati dal male e fa' il bene" (v.27): L'aspetto etico della fiducia.

B. La Realtà Ultima (Il "Perché")
Contro la prosperità apparente dei malvagi, il salmo presenta due verità:

· La caducità dei malvagi: Sono descritti con immagini di transitorietà: fieno falciato (v.2), scomparsi (v.10), consumati come grasso (v.20). La loro forza (braccia, spade, archi) sarà spezzata (vv.15,17). La loro prosperità è un'illusione temporanea.
· La stabilità dei giusti: I giusti sono descritti come radicati e sostenuti. Dio guida i loro passi (v.23), li sostiene se cadono (v.24), li "conosce" intimamente (v.18), non li abbandona (v.28,33). La loro eredità "dura in eterno" (v.18).

C. Il Motivo Centrale: La Fedeltà di Dio al Patto
La chiave è il concetto di "erediteranno la terra/il paese" (vv. 9, 11, 22, 29, 34). Questo non è primariamente una promessa geografica, ma teologica:

· Fa eco alla promessa dell'Alleanza ad Abramo e a Israele.
· Significa godere della pienezza delle benedizioni del patto di Dio, la vera sicurezza, il vero "posto" nella sua storia. È il contrario dell'essere "sterminati" (vv. 9, 22, 28, 34, 38).
· I "giusti" (צַדִּיק - ṣaddiq) non sono perfetti, ma coloro la cui fiducia è in Dio e che, per grazia, camminano nella sua "via" (vv. 23, 31, 34).

D. La Saggezza Pratica dalla Lunga Esperienza (vv. 25-26, 35-36)
Il salmo non offre una teoria filosofica, ma la testimonianza personale del salmista anziano:

· "Non ho mai visto il giusto abbandonato" (v.25) è un'affermazione empirica e di fede. Non significa che il giusto non soffra, ma che Dio provvede ciò che è essenziale nella sua fedeltà sovrana (cfr. il "pane").
· Il contrasto tra l'albero verdeggiante che scompare (l'empio) e la discendenza benedetta (il giusto) mostra che la vera misura della vita non è lo splendore immediato, ma il frutto duraturo.

3. Analisi Teologica e Interpretazione

· Prospettiva Temporale: Il salmo chiede uno spostamento dello sguardo dal breve termine (dove l'ingiustizia sembra trionfare) al lungo termine (dove si compie il giudizio e la giustizia di Dio). Il "ancora un po'" (v.10) è fondamentale.
· Non una "Legge del Karma": La prosperità del giusto non è meccanica o garantita in termini materiali. Il cuore della promessa è la presenza e la cura di Dio ("il Signore lo sostiene", v.24; "la salvezza... proviene dal Signore", v.39), anche nella povertà materiale (v.16: "Il poco del giusto vale più...").
· Cristocentrica (lettura cristiana): Per il credente nel Nuovo Testamento, la piena realizzazione di questo salmo si vede in Gesù Cristo:
  · Egli è il Giusto per eccellenza che fu perseguitato ma non abbandonato da Dio (v.33; cfr. Atti 2:25-28).
  · L'"ereditare la terra" trova compimento nelle Beatitudini (Matteo 5:5, citando il v.11) e nel nuovo cielo e nuova terra della redenzione finale.
  · La sicurezza del credente è fondata sull'opera di Cristo, il Giusto, e sulla sua risurrezione (la vittoria definitiva sul male apparentemente trionfante).

4. Sintesi Esegetica

Il Salmo 37 è una terapia spirituale per il cuore in crisi. Con la pazienza di un saggio anziano, smantella la tentazione dell'invidia e della rabbia rivelando la natura illusoria del successo malvagio e la realtà sostanziale della fedeltà di Dio. Non promette una vita facile, ma invita a una triplice scelta:

1. Scegli la fiducia (in Dio) invece della rabbia (verso il mondo).
2. Scegli la gioia in Dio invece dell'invidia per i malvagi.
3. Scegli la prospettiva eterna di Dio invece del giudizio sul momento presente.

Il salmo conclude dove tutto il discorso biblico sulla giustizia trova il suo fondamento: "La salvezza dei giusti proviene dal Signore" (v.39). La sicurezza finale non sta nella nostra giustizia o nella sconfitta immediata dei malvagi, ma nel rifugiarci in Dio, il Giudice giusto e il Salvatore fedele. È un invito a sostituire l'ansia con l'attesa fiduciosa, perché il Signore "agirà" (v.5).

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