«Allontana da me il frastuono dei tuoi canti! Non voglio più udire il suono delle tue cetre. Piuttosto, il diritto scorra come acqua e la giustizia come un torrente perenne».
La preoccupazione di Dio qui non è il volume, ma la vitalità. Il culto esteriore può continuare mentre il cuore si distacca lentamente. Quando la fede diventa rumore invece che trasformazione, Dio ci richiama alla sostanza. Egli desidera vite plasmate dalla giustizia, non rituali che la sostituiscono. Quando la tua fede sembra intorpidita, non cercare di compensare con l'attivismo. Chiedi a Dio di riallineare il tuo cuore, affinché la tua vita, e non solo le tue parole, rifletta la Sua volontà.