«Poiché tu, o Signore, sei buono, pronto a perdonare e misericordioso verso quanti t’invocano.»
Contesto: Questo salmo di Davide è una preghiera di lamento e supplica individuale. Il salmista si descrive come «povero e bisognoso» (v. 1), circondato da nemici superbi e violenti (v. 14), e si appella ripetutamente alla misericordia e alla fedeltà di Dio. Il versetto 5 non è una richiesta, ma una dichiarazione di fede che fonda tutte le sue suppliche. È la ragione per cui osa rivolgersi a Dio e aspettarsi una risposta.
Significato del Versetto (Una Triplice Affermazione sul Carattere di Dio):
1. L'Essenza della Sua Natura: "tu, o Signore, sei buono"
· "Buono" (טוֹב, tov): Non indica semplicemente "gentile", ma esprime la bontà essenziale, la perfezione morale, l'affidabilità assoluta di Dio. È la qualità fondamentale del suo essere, da cui scaturisce ogni sua azione verso il creato e specialmente verso il suo popolo (cfr. Salmo 100:5; 145:9). È la prima e più grande ragione per confidare in Lui.
2. La Sua Disposizione verso il Peccatore: "pronto a perdonare"
· "Pronto a perdonare" (סַלָּח, sallach): Il termine ebraico è un participio che esprime un'azione abituale e caratteristica. Dio non è riluttante a perdonare, non deve essere convinto o placato. Il perdono è una sua disposizione spontanea e immediata verso chi si avvicina con cuore contrito. È "pronto", come un padre che aspetta a braccia aperte il figlio che ritorna (cfr. Luca 15:20).
3. La Sua Azione verso chi lo Cerca: "e misericordioso verso quanti t’invocano"
· "Misericordioso" (רַחוּם, rachum): Deriva dalla parola ebraica per "grembo materno" (רֶחֶם, rechem). Esprime un amore viscerale, tenero, compassionevole e protettivo, simile a quello di una madre per il suo bambino.
· "Verso quanti t’invocano" (לְכָל-קֹרְאֶיךָ, lekol-qore'ekha): Questa misericordia non è un sentimento vago, ma si attiva in una relazione specifica. È una promessa condizionale alla risposta umana dell'invocazione. Dio riversa la sua compassione intima e operosa su tutti coloro che, nella loro necessità, alzano la voce a Lui.
In sintesi, Salmo 86:5 è una professione di fiducia radicale nel carattere di Dio. Davide, nella sua angoscia, non si fonda sui propri meriti, ma sulla natura immutabile di Colui a cui si rivolge. La struttura logica del versetto è potente:
· Premessa assoluta: Dio è BUONO (questa è la base di tutto).
· Conseguenza per il peccato: Da quella bontà scaturisce un perdono PRONTO.
· Conseguenza per il bisogno: Da quella bontà scaturisce una misericordia ATTIVA per chi lo cerca.
È un versetto che trasforma la preghiera da un grido nel vuoto a un appello fiducioso a un Dio conosciuto, buono, perdonatore e compassionevole per natura. È l'antidoto alla disperazione e il fondamento di ogni supplica.